ANATHEMA

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ANATHEMA

Gli Anathema sono un gruppo musicale rock alternativo britannico, originario di Liverpool.

Agli inizi della loro carriera hanno contribuito a sviluppare, insieme a Paradise Lost e My Dying Bride, il genere death doom metal. Tuttavia, in un percorso di continua evoluzione e ricerca, si sono distaccati dalle sonorità più cupe degli esordi per sviluppare ad ogni nuova uscita un suono più atmosferico e affine a sonorità rock progressivo e art rock.

Gli Anathema si sono formati a Liverpool nel 1990 sotto il nome Pagan Angel per iniziativa dei fratelli Daniel e Vincent Cavanagh e John Douglas.Nel novembre di quell’anno la band ha registrato il loro primo demo, intitolato An Iliad of Woes, pubblicato già il nome definitivo Anathema.

Il demo catturò l’attenzione di alcune band della scena metal britannica, facendo sì che gli Anathema partecipassero a concerti di gruppi più noti, tra cui Bolt Thrower e Paradise Lost. Gli Anathema portarono grande attenzione su di sé con il secondo demo All Faith Is Lost, che procurò loro un contratto per quattro album con la Peaceville Records.

Nel novembre 1992 uscì l’EP di debutto The Crestfallen, promosso da un tour con i Cannibal Corpse. In questo periodo gli Anathema suonano un death metal con ritmi tipicamente doom con venature gothic.

Nel 1993 gli Anathema pubblicarono l’album di debutto Serenades, che attirò l’attenzione della critica specializzata, tanto che un loro videoclip, Sweet Tears, raggiunse la classifica di MTV.

Il 1994 fu l’anno del loro primo tour europeo, che fu seguito da alcuni concerti all’Indipendent Rock Festival in Brasile. Nel frattempo il gruppo registra l’EP Pentecost III, della durata complessiva di oltre quaranta minuti (tanto da venir legittimamente considerato un vero e proprio album in studio) e caratterizzato da un cantato più melodico di Darren White. Intorno allo stesso periodo, White lasciò il gruppo, il quale decise che il chitarrista Vincent Cavanagh avrebbe avuto ricoprire il ruolo. La nuova formazione debuttò in tour con i Cathedral nel Regno Unito.

Più tardi, in quello stesso anno, la band registrò The Silent Enigma, l’album si spostò su lidi gothic e segnò un’importante svolta nella loro carriera. Vi fu un parziale ritorno al growl, in alternanza ad una voce lamentosa. Inoltre, abbandonate le tematiche mitologiche, i testi si snodano in argomenti più vicini alla quotidianità, di carattere emotivo-esistenziale, ed acquisirono un vocabolario più aulico. Il tutto accompagnato da una maggior raffinatezza nelle orchestrazioni e ad un forte patetismo.

Nel 1996 fu la volta dell’album Eternity, che segna il completo abbandono della componente death nel gothic metal della band, con il passaggio ad una voce più pulita e a sonorità ambient. Il secondo membro a lasciare la band fu il batterista John Douglas nell’estate del 1997 per problemi di droga; fu sostituito dall’ex batterista dei Solstice, Shaun Steels.

Alternative 4 uscì nel 1998 ed in questo periodo la formazione della band cambiò notevolmente. Il bassista Duncan Patterson lasciò gli Anathema per divergenze musicali e fu sostituito da Dave Pybus. Martin Powell, tastierista dei My Dying Bride, entrò a far parte degli Anathema e Douglas tornò nella posizione di batterista. Il sound continua nella strada di Eternity, con una maggior melodia, sia dal punto di vista vocale che da quello strumentale.

Nel giugno 1999, l’album Judgement uscì, segnando un cambiamento di rotta dal genere doom metal a delle canzoni molto più lente e sperimentali. L’essenza della band fu comunque mantenuta e le loro canzoni continuavano a trasmettere un forte malinconia. In questo album si fanno evidenti le influenze dei Pink Floyd (evidenti soprattutto nell’incipit di Emotional Winter) e dei Radiohead, due tra i gruppi prediletti della band. Questo album segna l’inizio di un progressivo allontanamento dal gothic metal a favore del cosiddetto rock gotico e molta psichedelia. Il disco risulterà il più venduto della band.[senza fonte]

Lo stesso anno, Martin Powell si scambiò con il tastierista dei Cradle of Filth Les Smith, che diventò membro stabile degli Anathema. Poco prima dell’uscita di A Fine Day to Exit Dave Pybus annunciò la sua partenza per entrare a far parte dei Cradle of Filth, e fu quindi sostituito da Jamie Cavanagh.

Nel marzo 2002 Daniel Cavanagh lasciò gli Anathema per suonare con gli Antimatter, ma fece ritorno nel gruppo il 9 aprile dello stesso anno, incidendo l’album A Natural Disaster, seguito da un tour europeo.

Dopo sette anni di silenzio segnati da problemi all’interno della band e soprattutto problemi con le case discografiche, gli Anathema realizzano il 31 maggio 2010 il loro ottavo album: We’re Here Because We’re Here sotto la supervisione di Steven Wilson. Considerato come un vero e proprio ritorno della band, l’album presenta sonorità più solari che in passato anche se resta sempre predominante il mood malinconico caratteristico della band. Il disco ha ottenuto ottime posizioni nelle classifiche di vari paesi europei.

Il 16 aprile 2012 hanno pubblicato il loro nono album, intitolato Weather Systems, che ha ottenuto un ottimo successo di vendita e critiche entusiastiche da parte della stampa musicale. Durante la tournée promozionale del disco, il 22 settembre dello stesso anno il gruppo ha tenuto un concerto speciale a Plovdiv (Bulgaria), evento immortalato dapprima nel doppio vinile Untouchable e successivamente anche in formato audio/video nell’album dal vivo Universal, uscito nel settembre 2013.

Il 9 giugno 2014 è uscito il decimo album della band, intitolato Distant Satellites,che ripropone in parte le sonorità del precedente album, sviluppandosi inoltre su sonorità elettroniche, specialmente nella seconda parte dell’album. Il 7 marzo 2015 il gruppo si è esibito in un concerto dal vivo tenutosi all’interno della cattedrale di Liverpool, dal quale è stato registrato l’album dal vivo A Sort of Homecoming.

Il 9 giugno 2017 è stata la volta dell’undicesimo album The Optimist.[11] L’album presenta un ulteriore aggiornamento nel suono della band, più moderno ed elettronico rispetto ai precedenti album, strada comunque parzialmente intrapresa già dal precedente Distant Satellites. Secondo le dichiarazioni della band l’album è un concept legato alle tematiche dell’album del 2001 A Fine Day to Exit.

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